La Città di STOP

La Città di STOP

 
 

La città di STOP” nasce dalla collaborazione instaurata tra EditriceLaStrada e STRASICURAPark per lo sviluppo del progetto “Io sono amico di STOP”.

Il personaggio di STOP nasce dall’idea di EditriceLaStrada di regalare ai piccoli un amico, un compagno che invita a prendersi tempo per fermarsi, osservare, ragionare. Ha gambe, braccia, mani e parla con altri elementi umanizzati. Stop si muove a piedi, in bicicletta, all’occorrenza in vespa, in macchina o su altri veicoli reali, affiancando i bambini alla scoperta del mondo on the road. Non è un “sapientone”, ma un amico curioso e attento che nel suo girovagare ha osservato tanto e imparato divertendosi e che ora si pone nei confronti dei bambini, come un compagno di viaggio che non insegna ma suggerisce di fermarsi, osservare, ragionare e ripartire.

Io sono amico di STOP” è stato realizzato anche per affiancare gli adulti nell’educazione alla sicurezza stradale, una “materia” che riguarda tutti. Crescere utenti del domani attenti, significa accompagnare i bambini verso la consapevolezza di essere soggetti attivi della strada.

Bruce Chatwin sostiene che la vera casa dell’uomo è la strada.

In passeggino, a piedi, in bicicletta, in macchina, la strada è teatro di esperienze di vita. Per questo la cultura all’educazione stradale è un percorso che non può esaurirsi con un’unica unità didattica ma deve essere costruita nel tempo, partendo dall’infanzia, attraverso momenti di apprendimento delle regole e dei comportamenti da tenere, oltreché di dialogo e affiancamento nella sperimentazione.

In un’epoca in cui la velocità è un valore cui si ispirano sviluppi di tutte le scienze, la scuola e i centri di formazione devono essere il luogo per eccellenza in cui la generosità di tempo è alla base di ogni apprendimento.

Il bambino dovrebbe avere il Suo tempo per scoprire il mondo, l’adulto imparare a prendersi un po’ di tempo per ascoltare, osservare, concentrarsi. La scoperta quotidiana dell’ambiente che ci circonda, in particolare della strada, diventa occasione preziosa per la strutturazione del senso di responsabilità e sicurezza nel bambino, sin da quando inizia a muoversi con autonomia.

Di fronte al problema tristemente attuale degli incidenti sulla strada, ogni singolo utente dovrebbe ripensare a correggere tutti quegli atteggiamenti rischiosi che, purtroppo, sono molto frequenti e quotidianamente reiterati, ricordandosi di come i bambini siano sensibili osservatori e siano in grado di cogliere la convinzione e l’energia che i “grandi” mettono in ciò che fanno.

Nessuna campagna per la sicurezza stradale e nessun progetto educativo potrà mai essere efficace se l’esempio pratico, sotto gli occhi attenti dei bambini, sarà in contraddizione.

L’educazione stradale, dunque, è un lavoro che coinvolge tutta la società!

Fai della sicurezza stradale il tuo stile di vita e quello delle persone che ami!

Diventa anche tu amico di STOP!